… o almeno ci provo! ma com’è possibile che siano già passati 10 giorni!!! io non me ne sono neanche accorta! va be’… iniziamo!
Prima di tutto ci sono i ringraziamenti!:D Infatti, ormai due settimane fa, ho trovato nella cassetta della posta un bel pacchetto! Come ho già scritto a Manu, ho preso la busta mentre stavo uscendo di casa, l’ho aperta e quando ho visto il sacchetto con le fragole ho deciso che andava fotografata!!! ci pensate che sono stata talmente disciplinata da aspettare di tornare a casa dopo pranzo!!! Comunque ecco le meraviglie che Manu mi ha regalato per il mio compleanno!!!
Il bellissimo biglietto…
e il sacchetto con le fragoline…
pienissimo di meraviglie realizzate all’uncinetto e non!!!!
Grazie Manuuuuuuuuuu! tutte queste farfalline e fiorellini mi fanno impazzire… già ho iniziato ad usarli!!!
E adesso aprite bene gli occhi… non so, magari ho scoperto l’acqua calda, ma guardate un po’ che ho trovato!!! :D
Quando l’ho vista mi si sono illuminati gli occhi!!!! stavo girando per un comunissimo negozio di elettronica (fnac) in un comunissimo centro commerciale di Roma ( Bufalotta) e lei era lì nella vetrina del reparto fotografia!!! io non ne avevo idea ma a quanto pare hanno ricominciato a produrre la Diana!!! e io scema che la cercavo usata su ebay!!! :D
Alla fine me la sono portata a casa per soli 40 euro!!!
Per chi non ha idea di cosa io stia blaterando vi faccio un mini riassunto! La Diana è una macchina fotografica analogica, nata negli anni ‘60 ad Hong Kong, che usava (e usa ancora) il medio formato (cioè i rullini da 120 mm) ed era fatta quasi completamente di plastica (infatti rientra in quel gruppo di macchine chiamate “toy camera”) per essere accessibile anche ai meno abbienti.
Voi direte “che c’è di bello in una macchina fatta in plastica adesso che ho la mia fidata digitale?” …forse non ci crederete ma da questa macchinetta escono fuori delle foto meravigliose e molti artisti (dopo che negli anni ‘70 la fabbrica aveva chiuso i battenti) hanno iniziato ad usarla proprio a causa delle aberrazioni prospettiche e cromatiche dovute alla lente in plastica e alla qualità di costruzione “economica” della macchina.
Insomma, forse è una cosa un po’ da nerds ma a me piacciono tantissimo i risultati che si possono ottenere! e mi piace l’idea di non saper bene cosa uscirà fuori! :D
ecco qualche esempio:
1. Shadows still remain, 2. flower048, 3. Untitled, 4. Y, 5. Hounting Diana, 6. Inside Colza, 7. Le domaine de la Tour, 8. Apocalipse Pombia, 9. Untitled
ok… adesso sapete anche di questa mia mania! :D
un bacio
Ale






